Come Datagon Salesforce gestisce la complessità del settore IVD e Imaging dove l’offerta è un progetto su misura
In sintesi
Nel Diagnostico — sia IVD sia Imaging — l’offerta di gara non è la fornitura di un prodotto di catalogo ma la configurazione di un progetto integrato: apparecchiature, reagenti, consumabili e service in un pacchetto pluriennale. Il capitolato chiede la copertura di un fabbisogno di esami, non un numero di apparecchiature, e l’azienda deve dimensionare il sistema, calcolare volumi e costi, garantire la compatibilità tecnica e l’equilibrio economico su 3-7 anni di contratto.
Servono regia trasversale tra product specialist, marketing tecnico e ufficio gare, compliance IVDR e MDR, integrazione con i sistemi informativi clinici (LIMS, RIS, PACS, DICOM). Datagon Salesforce è la piattaforma Revorg che gestisce tutto questo in un unico ambiente: workflow strutturato, pipeline tracciata, dossier documentali, dashboard Tableau sui contratti in essere e sui benchmark territoriali.
Numeri chiave del mercato diagnostico 2024
2,78 mld $ |
Mercato IVD Italia 2024 |
5,03 mld $ |
Forecast IVD Italia 2033 (CAGR 6,81%) |
3,52 mld $ |
Software analisi immagini globale 2024 (CAGR 7,84%) |
5,5% |
CAGR imaging Italia 2025-2030 |
112 mld |
Mercato IVD globale 2026 |
$24% |
Italia: popolazione over 65 (driver demografico) |
Perché nel Diagnostico l’offerta non è un prodotto ma un progetto
Nel settore Diagnostico italiano del 2026, partecipare a una gara ospedaliera è un’attività diversa rispetto a quella che vivono i colleghi del Pharma o del Medical Devices. Per chi si occupa di farmaci, l’oggetto della gara è una molecola conosciuta — già in prontuario, già classificata. Per chi si occupa di dispositivi medici, l’oggetto è il prodotto di un catalogo aziendale strutturato. Per chi si occupa di Diagnostico — sia In Vitro Diagnostic (IVD) sia Imaging — l’oggetto della gara è qualcosa di profondamente diverso: è un progetto da configurare.
Il mercato che cresce sotto questa specificità è importante. Secondo il report ResearchAndMarkets pubblicato a fine 2025, il mercato italiano della diagnostica in vitro valeva 2,78 miliardi di dollari nel 2024 ed è previsto raggiungere 5,03 miliardi entro il 2033, con un tasso di crescita annuo composto del 6,81%. Sul fronte Imaging, il mercato italiano delle apparecchiature per diagnostica per immagini cresce a un CAGR del 5,5% nel periodo 2025-2030, mentre il mercato globale del software di analisi delle immagini mediche vale 3,52 miliardi di dollari nel 2024 e proietta una crescita a CAGR del 7,84%. I driver sono noti e robusti: invecchiamento demografico (in Italia l’età mediana supera i 48 anni, il 24% della popolazione ha più di 65 anni), innovazione tecnologica nelle modalità di imaging e nella biologia molecolare, progressiva digitalizzazione di laboratori e centri d’imaging.
Su questi numeri, le aziende italiane del Diagnostico — produttori di analizzatori IVD, fornitori di reagenti, manifatturieri di TC e RM, integratori di sistemi imaging — competono tra loro nelle gare delle centrali di acquisto regionali con contratti che durano 3, 5, 7 anni. Una gara non vinta significa essere fuori da una regione per quel periodo. Una gara vinta su parametri sbagliati significa erodere la marginalità per anni. Il margine di errore è stretto, e la complessità di configurazione del progetto è il punto in cui si gioca la partita. Vediamo perché, e cosa cambia oggi con un sistema dedicato di gestione gare.
Cosa serve per gestire le gare nel Diagnostico in modo strutturato?
Per un’azienda del settore Diagnostico — IVD o Imaging che sia — gestire le gare in modo strutturato richiede tre capacità distinte che devono coesistere nello stesso processo operativo. La prima è la capacità tecnica di configurazione: dimensionare un sistema integrato che combini apparecchiature, accessori, reagenti, consumabili e servizi in un pacchetto coerente che soddisfi i requisiti del capitolato. La seconda è la capacità regolatoria: garantire che ogni componente del pacchetto sia conforme — per gli IVD al Regolamento IVDR (UE 2017/746), per gli imaging al Regolamento MDR (UE 2017/745), e che la documentazione sia tracciabile in EUDAMED. La terza è la capacità commerciale: calcolare l’equilibrio economico del contratto pluriennale, modellare il cash flow, identificare le leve di marginalità.
Un software gestione gare diagnostico dedicato è il punto di incontro di queste tre capacità. Nei laboratori e nelle aziende che ancora gestiscono le gare con fogli Excel sparsi e cartelle condivise — uno scenario meno raro di quanto si pensi, anche tra player strutturati — ogni gara è un esercizio di coordinamento tra funzioni diverse, con un alto rischio di errore: una configurazione di apparecchiature non compatibile, un calcolo dei volumi consumabili sbagliato, una documentazione regolatoria incompleta. Tutti errori che si traducono in esclusione dalla gara o in perdita di marginalità sul contratto. Un sistema dedicato cambia la natura del processo: trasforma la configurazione di un progetto da attività artigianale a attività industriale, replicabile, tracciabile, ottimizzabile.
Per un’azienda IVD italiana che partecipa a 30-50 gare regionali all’anno, il passaggio da una gestione manuale a una gestione strutturata via software libera tempo dei product specialist e del marketing tecnico — figure scarse e costose — dalla parte ripetitiva del lavoro per concentrarli sulla parte strategica: l’analisi del cliente, il dialogo con la centrale di acquisto, l’innovazione di prodotto. È una redistribuzione di valore che si misura nei mesi.
Cosa significa “fabbisogno di esami” in un capitolato di gara diagnostica?
Il capitolato per fabbisogno è la specificità più caratteristica delle gare nel Diagnostico, e chi non viene da questo settore fatica a capirne le implicazioni. In un capitolato per fabbisogno l’amministrazione non chiede “X analizzatori” o “Y risonanze magnetiche”: chiede la copertura di un fabbisogno di esami per un periodo definito. Per esempio: 500.000 emocromi all’anno per cinque anni, 80.000 risonanze magnetiche addominali nel triennio, 1,2 milioni di test di chimica clinica annui per la rete dei laboratori della regione.
La logica è razionale dal punto di vista della stazione appaltante: l’amministrazione descrive il servizio di cui ha bisogno (gli esami) e lascia all’azienda partecipante il compito di dimensionare il sistema che lo eroga. È un ribaltamento del rischio tecnico: il fornitore si assume la responsabilità di garantire che il sistema proposto copra effettivamente quei volumi, con quei tempi di risposta, con quei livelli di servizio. Se il dimensionamento è sbagliato — troppe apparecchiature significano sovra-investimento, troppe poche significano collo di bottiglia operativo — il danno è dell’azienda, non del committente.
Configurare un’offerta che risponde a un capitolato per fabbisogno richiede dunque un esercizio di modellazione complesso. Bisogna calcolare il numero ottimale di apparecchiature in funzione dei volumi (un analizzatore ad alta produttività vs più analizzatori medio-bassi distribuiti), considerare la ridondanza per garantire continuità anche in caso di guasto, dimensionare il fabbisogno annuale di reagenti e consumabili, definire scorte di sicurezza, modellare la logistica di rifornimento, calcolare il cost-per-test che permette al servizio di essere economicamente sostenibile per tutta la durata del contratto. Tutto questo in fase di offerta, prima di sapere se si vincerà la gara.
Il modello di capitolato per fabbisogno è anche detto service-based o cost-per-test. È prevalente nelle gare diagnostiche italiane di medio-grandi dimensioni perché trasferisce la complessità tecnica al fornitore e permette alla stazione appaltante di concentrarsi sul risultato (gli esami erogati) anziché sulle componenti del sistema. Si distingue dal modello tradizionale “per quantità” — ancora usato in alcune gare minori — dove l’amministrazione specifica il numero di apparecchiature richieste.
Configurare un progetto IVD: apparecchiature, reagenti, consumabili, service
La configurazione di un progetto IVD per una gara è un esercizio di ingegneria di sistema applicato a un contesto commerciale. Le quattro componenti — apparecchiature, reagenti, consumabili, service — non sono indipendenti: ciascuna influenza le altre, e la qualità della configurazione si misura nella coerenza dell’insieme.
Le apparecchiature sono il primo strato. Per un’azienda IVD significa scegliere il giusto mix di analizzatori in funzione dei volumi richiesti dal capitolato e della distribuzione geografica delle strutture sanitarie servite. Un’unica grande macchina centralizzata può essere efficiente in termini di costi unitari ma genera un single point of failure. Più macchine medie distribuite costano di più in totale, ma garantiscono continuità di servizio. La scelta dipende dai requisiti di uptime e di tempi di risposta del capitolato. Per un’azienda Imaging si applica una logica analoga: una TC ad alte prestazioni copre molti esami, ma vincola la centrale d’imaging a un singolo punto operativo; più TC di fascia media distribuite tra reparti diversi diluiscono il rischio.
I reagenti e consumabili rappresentano la parte ricorrente del costo. Il loro dimensionamento richiede di stimare il consumo per esame, le scadenze di prodotto (i reagenti hanno shelf life limitate), la logistica di rifornimento, le scorte di sicurezza. Una sottostima dei consumabili crea rotture di stock che bloccano gli esami. Una sovrastima genera costi inutili e prodotti scaduti. Per i sistemi IVD più sofisticati il calcolo è complesso perché ogni esame può consumare più reagenti diversi, con rapporti che dipendono dal mix di test richiesto dalla popolazione clinica della regione.
Il service contract — manutenzione preventiva, manutenzione correttiva, formazione, aggiornamento software — è la componente meno visibile ma più critica per la marginalità del contratto. È qui che le aziende più strutturate fanno la differenza: tempi di intervento garantiti più stretti permettono di chiedere canoni più alti, ma alzano i costi operativi per l’azienda. Definire il livello di servizio giusto è un esercizio di ottimizzazione tra customer satisfaction e profittabilità. Per gli imaging, il service include anche i protocolli DICOM e l’integrazione con il RIS/PACS aziendale, due elementi tecnici che richiedono validazione pre-aggiudicazione.
Al di sopra di queste quattro componenti c’è la regia trasversale: nel Diagnostico nessuna funzione singola dell’azienda può configurare un’offerta da sola. Serve la collaborazione strutturata tra product specialist (che conoscono i volumi tecnici), marketing tecnico (che conosce i requisiti di posizionamento), ufficio gare (che conosce i vincoli amministrativi), direzione commerciale (che valida la marginalità). Quando questa regia è gestita su Excel e e-mail, gli errori si moltiplicano. Quando è gestita in un sistema strutturato, la complessità diventa un processo.
Come si integrano IVD e Imaging nella stessa offerta di gara?
Una specificità crescente del mercato Diagnostico italiano è l’aumento delle gare integrate che combinano lotti IVD e Imaging — analizzatori di laboratorio insieme a sistemi di imaging — nello stesso contratto pluriennale. Le centrali di acquisto regionali stanno sempre più spesso aggregando il fabbisogno diagnostico complessivo del territorio per ottenere economie di scala e semplificazioni amministrative. Per le aziende, questo significa che chi sa partecipare a gare multi-lotto IVD+Imaging ha un vantaggio competitivo importante.
L’integrazione, però, non è banale. IVD e Imaging seguono filiere tecniche e regolatorie diverse. Sul versante tecnico, il laboratorio di analisi opera con sistemi LIMS (Laboratory Information Management System) che gestiscono campioni, workflow analitici e refertazione. La radiologia opera con sistemi RIS (Radiology Information System) e PACS (Picture Archiving and Communication System), con immagini archiviate nello standard DICOM. I due mondi parlano linguaggi diversi e si integrano con il sistema clinico aziendale (cartella clinica elettronica) attraverso protocolli specifici.
Sul versante regolatorio, gli IVD sono disciplinati dal Regolamento IVDR (UE 2017/746), gli imaging dal Regolamento MDR (UE 2017/745). Le classi di rischio sono diverse, i requisiti di documentazione tecnica sono diversi, i Notified Body coinvolti possono essere diversi. L’azienda che partecipa a una gara multi-lotto deve gestire entrambe le filiere documentali e farle convergere in un’offerta coerente per la stazione appaltante.
Datagon Salesforce gestisce in un’unica piattaforma entrambi i flussi, mantenendo separati i requisiti tecnico-regolatori IVDR e MDR ma unificando il workflow commerciale di gara: pipeline, stati di avanzamento, dashboard, alert, comunicazione con la centrale di acquisto. È una capacità che le aziende multinazionali con cataloghi multi-segmento apprezzano particolarmente, ma che vale anche per i player nazionali che hanno aggiunto progressivamente un secondo segmento al loro catalogo originario.
IVDR e compliance: cosa cambia per le aziende diagnostiche
Il Regolamento IVDR (UE 2017/746) è la normativa europea che disciplina i dispositivi medico-diagnostici in vitro. Pubblicato il 5 maggio 2017 ed entrato in vigore il 26 maggio 2022, sostituisce progressivamente la Direttiva 98/79/CE e introduce un quadro regolatorio significativamente più stringente. Per le aziende del settore Diagnostico, IVDR è oggi il principale fattore di trasformazione regolatoria e ha un impatto diretto sui processi di gara.
La struttura del regolamento si basa su quattro classi di rischio: classe A (basso rischio individuale, possibile autocertificazione tranne per i dispositivi sterili), classi B e C (rischio individuale e per la salute pubblica progressivamente crescente), classe D (alto rischio individuale e per la salute pubblica, dispositivi salvavita). Per le classi B, C e D è obbligatoria la valutazione di conformità da parte di un Notified Body, l’organismo notificato che certifica il dispositivo per il mercato europeo.
Il regolamento introduce inoltre due strumenti di trasparenza che cambiano radicalmente la gestione documentale per le gare. EUDAMED, la banca dati europea dei dispositivi medici, è il punto centrale dove vengono registrati operatori economici e dispositivi e dove le informazioni sui dispositivi a maggior rischio sono pubblicamente accessibili. UDI (Unique Device Identifier) è l’identificatore unico assegnato a ogni dispositivo IVD, che migliora la tracciabilità lungo tutta la filiera distributiva e supporta le attività post-commercializzazione.
Per le aziende che partecipano a gare ospedaliere, il quadro IVDR si traduce in requisiti operativi molto precisi: la documentazione tecnica deve essere aggiornata e disponibile per ogni dispositivo offerto, le evidenze cliniche devono essere conformi al nuovo standard, gli aggiornamenti normativi devono essere monitorati e applicati ai dossier già in essere. Un sistema strutturato di gestione gare deve oggi includere — non come modulo accessorio ma come funzione core — la gestione documentale conforme IVDR: versionamento dei certificati, alert sulle scadenze, tracciabilità degli scambi con i Notified Body. Per gli imaging, lo stesso vale per la conformità al Regolamento MDR (UE 2017/745).
Regolamento IVDR (UE) 2017/746 sui dispositivi medico-diagnostici in vitro, pubblicato il 5 maggio 2017, in vigore dal 26 maggio 2022. Sostituisce la Direttiva 98/79/CE. Il Regolamento (UE) 2024/1860 ha esteso il periodo di transizione per i dispositivi legacy, in funzione della classe di rischio, per garantire la continuità di disponibilità sul mercato UE. Le aziende italiane devono inoltre rispettare i requisiti nazionali di registrazione presso il Ministero della Salute.
Cosa cambia con un sistema strutturato di gestione gare diagnostiche?
Tutto quello che abbiamo visto nelle sezioni precedenti — capitolato per fabbisogno, configurazione di progetto, integrazione IVD+Imaging, compliance IVDR/MDR, gestione di service contract pluriennali — è oggi gestibile senza un sistema dedicato, ma con un costo operativo elevato e un alto rischio di errore. Le aziende del Diagnostico più strutturate dedicano team di 4-8 persone alle attività di raccolta, normalizzazione, calcolo e correlazione dei dati di gara. Un lavoro a basso valore aggiunto che sottrae tempo all’analisi strategica e alla relazione con le centrali di acquisto regionali.
Datagon Salesforce è la piattaforma Revorg sviluppata per assorbire questo lavoro operativo in un sistema integrato, costruito nativamente su Salesforce e dunque compatibile con i CRM e i sistemi commerciali di gruppo che le aziende Diagnostico multinazionali già utilizzano. Su Datagon converge tutto il ciclo di vita commerciale della gara diagnostica: capitolati ricevuti, configurazioni di progetto, dimensionamenti, dossier IVDR/MDR, service contract, pipeline di gara, comunicazioni con le centrali di acquisto. Un’unica vista, alimentata da dati strutturati e tracciata end-to-end.
Centralizzazione del processo e collaborazione tra funzioni
Il primo cambiamento operativo è la centralizzazione. In Datagon ogni gara diventa un oggetto Salesforce con tutti i dati strutturati: scadenze del capitolato, fasi di lavorazione, funzioni aziendali coinvolte, documenti collegati, comunicazioni interne. Il product specialist vede a che punto è il dimensionamento tecnico, l’ufficio gare vede lo stato della documentazione amministrativa, la direzione commerciale vede la previsione di marginalità. Tutti vedono la stessa cosa, allo stesso momento, con visibilità calibrata sul ruolo.
La pipeline di gara tracciata è la conseguenza naturale: ogni gara ha uno stato di avanzamento aggiornato in tempo reale, ogni scadenza genera alert automatici, ogni handoff tra funzioni è documentato. Le perdite per scadenze mancate o per documentazione incompleta — che nei sistemi non strutturati sono frequenti e costose — si riducono drasticamente.
Workflow strutturato sui dossier IVDR/MDR
Per il Diagnostico, la gestione documentale conforme IVDR e MDR è particolarmente delicata. Datagon associa a ogni codice prodotto la documentazione tecnica richiesta (certificati CE, schede tecniche, evidenze cliniche, dichiarazioni di conformità), monitora le scadenze, segnala gli aggiornamenti necessari, traccia gli scambi con i Notified Body. Quando arriva un capitolato, il sistema sa immediatamente quali prodotti dell’azienda sono offerti, qual è lo stato della loro documentazione, cosa serve aggiornare prima della consegna dell’offerta. È una capacità di knowledge management documentale che riduce drasticamente il rischio di esclusione formale e libera tempo del regulatory team.
Tableau per l’analisi dati di gara
Datagon Salesforce è integrato con Tableau, la piattaforma di business intelligence di Salesforce, e questo è il punto in cui i dati strutturati raccolti dal sistema diventano leva di competitività. Le dashboard Tableau accessibili da Datagon permettono di analizzare lo storico aggiudicazioni dell’azienda per area geografica, linea di prodotto, centrale di acquisto; di confrontare le proprie performance con i benchmark territoriali; di monitorare i KPI dei contratti service in essere (rispetto degli SLA, consumo effettivo vs previsto, marginalità realizzata). Per un settore come il Diagnostico, dove i contratti sono pluriennali e i margini di errore stretti, l’accesso strutturato ai dati storici è un fattore di vantaggio competitivo concreto.
Esperienza Revorg sul settore Life Sciences italiano
Datagon non è una piattaforma generalista riadattata al Diagnostico. È un prodotto sviluppato in 50 anni di lavoro Revorg con le aziende del Life Sciences italiano. Le funzionalità della piattaforma — la struttura dei workflow, la gestione documentale IVDR/MDR, le viste di pipeline, le dashboard Tableau — sono il risultato di iterazioni con product specialist, marketing tecnico e uffici gare di aziende IVD e Imaging italiane e multinazionali. Quando un’azienda Diagnostica adotta Datagon, sta adottando il portato di esperienza di chi ha disegnato la piattaforma con e per il settore.
Domande frequenti su gestione gare diagnostico e IVDR
Cosa significa che nel Diagnostico l’offerta è un progetto su misura?
Nel settore Diagnostico l’offerta di gara non è la fornitura di un prodotto di catalogo ma la configurazione di un sistema integrato. L’azienda partecipante deve combinare apparecchiature, reagenti, consumabili e servizi di assistenza in un pacchetto che garantisca la copertura di un fabbisogno di esami su un orizzonte pluriennale (tipicamente 3-7 anni). Il capitolato non chiede “X macchine” ma “N esami all’anno” — la responsabilità di dimensionare il sistema è dell’azienda.
Cosa significa “fabbisogno di esami” in un capitolato di gara diagnostica?
Il capitolato per fabbisogno è il modello tipico delle gare nel Diagnostico: l’amministrazione richiede la copertura di un numero predefinito di esami per un periodo contrattuale, e l’azienda dimensiona il sistema necessario. Comprende apparecchiature, accessori, reagenti, consumabili, manutenzione e formazione del personale, in un unico contratto pluriennale.
Cos’è il Regolamento IVDR (UE) 2017/746?
Il Regolamento IVDR è la normativa europea che disciplina i dispositivi medico-diagnostici in vitro. È stato pubblicato il 5 maggio 2017 ed è entrato in vigore il 26 maggio 2022, sostituendo progressivamente la Direttiva 98/79/CE. Classifica i dispositivi IVD in quattro classi di rischio (A, B, C, D) e introduce requisiti più stringenti su valutazione della conformità, sorveglianza post-commercializzazione e tracciabilità tramite EUDAMED e UDI. Il Regolamento UE 2024/1860 ha esteso il periodo di transizione.
Quanto vale il mercato della diagnostica in vitro in Italia?
Secondo il report ResearchAndMarkets pubblicato nel 2025, il mercato italiano della diagnostica in vitro valeva 2,78 miliardi di dollari nel 2024 ed è previsto raggiungere 5,03 miliardi entro il 2033, con un CAGR del 6,81%. La crescita è trainata da invecchiamento della popolazione, innovazione tecnologica e digitalizzazione dei laboratori.
Come si integrano IVD e Imaging nella stessa offerta di gara?
Sempre più gare ospedaliere richiedono offerte integrate IVD + Imaging. L’integrazione richiede gestione coordinata di standard tecnici diversi (LIMS, RIS, PACS, DICOM) e di filiere documentali distinte (IVDR per IVD, MDR per imaging). Datagon Salesforce gestisce in un’unica piattaforma entrambi i flussi, mantenendo separati i requisiti tecnico-regolatori ma unificando il workflow commerciale.
Cosa cambia con un sistema strutturato di gestione gare come Datagon?
Datagon Salesforce trasforma la gestione delle gare diagnostiche da attività artigianale ad attività industriale. Centralizza il processo (capitolati, configurazioni, dossier IVDR/MDR, service contract) in un’unica piattaforma costruita su Salesforce. Garantisce pipeline tracciata, workflow strutturato sui dossier documentali, collaborazione tra le funzioni coinvolte (product specialist, marketing tecnico, ufficio gare, direzione commerciale). Tableau integrato fornisce dashboard sui KPI di aggiudicazione, sui contratti service in essere, sui benchmark con la concorrenza nelle diverse aree geografiche.
Datagon è adatto sia ad aziende IVD sia a player Imaging?
Sì. Datagon Salesforce gestisce le gare di entrambi i sotto-segmenti del Diagnostico — IVD (analizzatori di chimica clinica, biologia molecolare, immunodiagnostica) e Imaging (TC, RM, ecografia, mammografia, radiologia digitale). La piattaforma è progettata per le aziende del settore Diagnostico in Italia e all’estero, dalle PMI specializzate ai grandi player multinazionali con cataloghi multi-segmento.
In conclusione
Per un’azienda del settore Diagnostico — IVD o Imaging — gestire le gare in modo strutturato non è più una questione di efficienza marginale: è un prerequisito strategico in un mercato che, in Italia, vale già 2,78 miliardi di dollari nel 2024 e cresce verso i 5 miliardi entro il 2033. La specificità del Diagnostico — l’offerta come progetto su misura, il capitolato per fabbisogno, la regia trasversale tra product specialist, marketing tecnico e ufficio gare — richiede strumenti pensati per questa complessità. Una piattaforma come Datagon Salesforce, integrata con Tableau per l’analisi dei dati di gara, è oggi lo strumento operativo che trasforma la configurazione di progetto da costo organizzativo a leva di competitività.
I termini chiave del cluster Diagnostico
- IVD (In Vitro Diagnostic)
Dispositivi medico-diagnostici in vitro: reagenti, calibratori, controlli, kit, strumenti utilizzati per esami su campioni biologici prelevati dal corpo umano.
IVDR (Reg. UE 2017/746)
Regolamento europeo sui dispositivi IVD. In vigore dal 26 maggio 2022, sostituisce Direttiva 98/79/CE.
- MDR (Reg. UE 2017/745)
Regolamento europeo sui dispositivi medici, applicabile agli imaging e ad altri medical devices. - Direttiva 98/79/CE
Direttiva precedente sugli IVD, sostituita progressivamente dall’IVDR. - Reg. UE 2024/1860
Regolamento di estensione del periodo di transizione IVDR per garantire continuità di disponibilità dei dispositivi sul mercato UE. - Classi di rischio IVDR (A, B, C, D)
Classificazione dei dispositivi IVD in base al rischio: A basso (autocertificazione), B/C medio, D alto (dispositivi salvavita, valutazione Notified Body obbligatoria). - Notified Body
Organismo Notificato dall’UE per la valutazione di conformità dei dispositivi IVD classi B, C, D. - EUDAMED
Banca dati europea dei dispositivi medici. Centrale per registrazione operatori economici, dispositivi e attività di sorveglianza. - UDI (Unique Device Identifier)
Identificatore unico assegnato a ogni dispositivo IVD per la tracciabilità lungo la filiera distributiva. - Companion diagnostic
Dispositivo IVD necessario per l’uso sicuro ed efficace di un farmaco corrispondente. - Point-of-care testing
Dispositivi per analisi decentrate utilizzati al di fuori del laboratorio centrale, spesso a contatto diretto con il paziente. - Capitolato per fabbisogno
Modello di capitolato di gara che richiede la copertura di N esami in un periodo contrattuale, lasciando all’azienda il dimensionamento del sistema. - Service contract
Contratto pluriennale che include manutenzione, assistenza tecnica, formazione, fornitura consumabili. - DICOM
Digital Imaging and Communications in Medicine. Standard mondiale per archiviazione e trasmissione di immagini di radiologia diagnostica. - PACS
Picture Archiving and Communication System. Sistema di archiviazione e distribuzione di immagini diagnostiche digitali. - RIS
Radiology Information System. Sistema informativo per la gestione operativa del reparto di radiologia. - LIMS
Laboratory Information Management System. Sistema informativo per la gestione operativa del laboratorio analisi. - Centrali di acquisto regionali
Stazioni appaltanti regionali che gestiscono le gare per le strutture sanitarie pubbliche del territorio.
Su AboutPharma: la complessità del Diagnostico come progetto su misura
Già ad aprile 2025 abbiamo affrontato il tema della complessità delle gare nel Diagnostico in un articolo che resta il punto di partenza editoriale di questa riflessione: l’offerta diagnostica come progetto, la regia trasversale tra funzioni aziendali, il valore di Datagon nel trasformare la complessità in processo strutturato.